Quando si avvicina la fine di un contratto di noleggio lungo termine, una delle domande più frequenti riguarda la riconsegna del veicolo. Molti automobilisti temono costi imprevisti, contestazioni sui danni o valutazioni poco chiare dello stato d’uso dell’auto. In realtà, conoscere in anticipo le linee guida aggiornate permette di affrontare la restituzione in modo molto più sereno.
Con la nuova guida stato d’uso Ayvens 2026 sono stati chiariti in maniera ancora più precisa i criteri di normale usura, le modalità di perizia e tutto ciò che deve essere presente a bordo al momento della riconsegna.
In questa guida vediamo cosa controllare prima della restituzione, quali danni sono considerati accettabili e come evitare addebiti non previsti. Puoi inoltre scaricare il PDF ufficiale con le linee guida complete sullo stato d’uso e la riconsegna del veicolo.
Come funziona la riconsegna dell’auto a noleggio lungo termine
Circa 45 giorni prima della scadenza del contratto, viene inviata una comunicazione con tutte le istruzioni per organizzare la restituzione del veicolo. Vengono indicati modalità, tempistiche e riferimenti per concordare giorno e luogo della riconsegna.
Prima dell’appuntamento è importante verificare che:
- eventuali sinistri siano stati regolarmente denunciati;
- il veicolo sia completo di tutta la dotazione originale;
- documenti e accessori siano presenti;
- l’auto sia pulita internamente ed esternamente.
Durante la riconsegna, un perito incaricato effettua la verifica del veicolo in tua presenza, analizzando:
- carrozzeria;
- cristalli;
- pneumatici;
- cerchi;
- interni;
- accessori.
La perizia viene riportata in un verbale ufficiale e puoi inserire eventuali osservazioni o riserve.
Stato d’uso: cosa si intende per normale usura
Uno dei punti più importanti riguarda la differenza tra normale deterioramento e danno addebitabile. La guida aggiornata specifica che alcuni segni legati all’utilizzo quotidiano dell’auto sono considerati accettabili. Ad esempio:
- piccoli graffi eliminabili con lucidatura;
- leggere abrasioni;
- piccole ammaccature limitate;
- scheggiature superficiali senza corrosione.
Al contrario, possono generare costi aggiuntivi:
- graffi profondi o molto estesi;
- ammaccature importanti;
- danni ai cerchi;
- cristalli lesionati;
- interni macchiati o deteriorati;
- pneumatici non conformi.
La logica è semplice: tutto ciò che riduce il valore commerciale del veicolo oltre la normale usura può essere considerato danno.
Pulizia del veicolo: un dettaglio che può evitare problemi
Uno degli aspetti più sottovalutati riguarda la pulizia dell’auto. La guida Ayvens specifica chiaramente che il veicolo deve essere riconsegnato pulito sia internamente sia esternamente. Se l’auto è sporca, il controllo dei danni diventa più difficile e il ritiro potrebbe persino essere rinviato con costi aggiuntivi.
Anche gli odori forti, le macchie profonde o residui negli interni possono incidere negativamente sulla valutazione finale del veicolo.
Per questo motivo, prima della restituzione è consigliabile:
- effettuare un lavaggio completo;
- pulire accuratamente tappezzeria e bagagliaio;
- eliminare eventuali adesivi;
- verificare la presenza di macchie o odori persistenti.
Attenzione agli adesivi e alle personalizzazioni
Le decorazioni adesive e le pellicole pubblicitarie sono uno dei punti che generano più contestazioni, soprattutto sulle auto aziendali. La guida specifica che adesivi, decalcomanie e residui di colla devono essere rimossi completamente prima della riconsegna, perché possono influire sul valore dell’usato del veicolo. In caso contrario, i costi di rimozione possono essere addebitati.
Questo vale sia per:
- adesivi pubblicitari;
- loghi aziendali;
- vetrofanie;
- wrapping parziali;
- pellicole decorative.
Cosa deve essere presente a bordo al momento della restituzione
Un altro errore molto comune riguarda la mancanza di accessori o documenti. Al momento della riconsegna devono essere presenti tutti gli elementi forniti con il veicolo, tra cui:
- doppie chiavi;
- libretto di circolazione;
- manuali originali;
- documentazione dei tagliandi;
- kit gonfiaggio o ruota di scorta;
- accessori opzionali;
- triangolo;
- kit emergenza;
- copricerchi originali.
Se il veicolo dispone di kit di gonfiaggio pneumatici, questo deve essere funzionante e completo di compressore e sigillante . Prima della riconsegna conviene inoltre controllare accuratamente tutti i vani portaoggetti per evitare di dimenticare oggetti personali.
Pneumatici: cosa controllano davvero i periti
Gli pneumatici sono uno degli elementi più verificati durante la perizia. Vengono controllati:
- stato generale;
- usura del battistrada;
- conformità delle misure;
- presenza di danni;
- eventuali pneumatici stagionali inclusi nel contratto.
La guida specifica che, se nel contratto erano inclusi pneumatici invernali o estivi aggiuntivi, il set completo deve essere riconsegnato insieme al veicolo. Anche i cerchi vengono analizzati attentamente, soprattutto nel caso di:
- graffi profondi;
- deformazioni;
- abrasioni da marciapiede.
Come preparare l’auto prima della riconsegna
Per evitare sorprese, conviene fare una sorta di “pre-ispezione” qualche settimana prima della restituzione. La guida consiglia di:
- controllare il veicolo alla luce naturale;
- verificare l’auto quando è asciutta;
- osservare pannelli e carrozzeria da diverse angolazioni;
- controllare anche tettuccio, paraurti e specchi.
Molti piccoli danni passano inosservati nella vita quotidiana ma emergono facilmente durante una perizia professionale.
Conviene sistemare i danni prima della restituzione?
Dipende dal tipo di danno. Piccoli interventi di smart repair o lucidatura possono costare meno rispetto all’addebito finale. In particolare, conviene valutare:
- righe profonde;
- cerchi danneggiati;
- piccole ammaccature;
- macchie importanti negli interni.
Al contrario, per danni già denunciati e coperti assicurativamente spesso non è necessario intervenire direttamente.
Perché il noleggio lungo termine resta comunque la formula più semplice
Anche con controlli più dettagliati sullo stato d’uso, il noleggio lungo termine continua a essere una delle formule più comode per gestire un’auto. Con l’acquisto tradizionale devi occuparti personalmente di:
- svalutazione;
- rivendita;
- gestione assicurativa;
- manutenzione;
- costi imprevisti.
Con il noleggio, invece, hai:
- canone fisso;
- RCA e Kasko incluse;
- manutenzione ordinaria e straordinaria;
- assistenza stradale;
- nessun rischio di svalutazione.
Inoltre, con la Kasko inclusa non subisci aumenti di premio assicurativo o malus personali dopo un incidente, un vantaggio molto importante rispetto alla gestione assicurativa tradizionale.
Una riconsegna preparata evita costi inutili
La nuova guida stato d’uso 2026 rende il processo di riconsegna molto più chiaro e trasparente. Preparare correttamente il veicolo, controllare documenti e accessori e conoscere i criteri di normale usura permette di affrontare la restituzione senza tensioni e senza brutte sorprese.
Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul funzionamento del noleggio lungo termine, sulle formule disponibili o sulle offerte attive, contattaci per una consulenza personalizzata.


